Connessioni neurali della corteccia cerebrale, ricercatori scoprono cosa le aumenta.

Redazione Link Edizioni

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Aprile 2019

Siamo cresciuti con una frase che ci veniva sempre ripetuta “leggere arricchisce la mente” e oggi gli amanti dei libri saranno felici di scoprire che è proprio così anche per la scienza. I libri sono un toccasana per il cervello poiché aumentano le capacità cognitive dell’uomo. Alcuni ricercatori universitari, hanno condotto un esperimento su alcuni studenti: 30 volontari sono stati tenuti sotto controllo per circa 20 giorni attraverso degli esami di risonanza magnetica per capire se leggere racconti e storie di fantasia abbia effetti sul cervello umano. Nei primi nove giorni di analisi è stato chiesto alle “cavie” volontarie di leggere tutte le sere una trentina di pagine di un romanzo storico ambientato nel periodo dell’eruzione del Vesuvio. Nei giorni successivi, i volontari sono stati sottoposti ad altre risonanze magnetiche per verificare se ci fossero differenze significative. I risultati del confronto tra le diverse risonanze hanno accertato un aumento della connettività nella zona della corteccia cerebrale sinistra, quella del linguaggio e delle sensazioni motorie, sintomo che la lettura e l’immaginazione agiscono sul cervello. Leggendo si mette in moto un meccanismo per il quale pensare di svolgere un’azione, identificandosi con il protagonista di un libro, innescherebbe una serie di connessioni neurologiche molto simili a quelle che si verificherebbero se avessimo compiuto davvero quell’azione.

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